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Indice » Sine Requie Anno XIII » Campagne e ambientazione




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Autore Messaggio
 Messaggio Inviato: 04 lug 2016, 15:20 
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Iscritto il: 26 dic 2007, 02:00
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Località: L'Aquila
Premesso che ringrazio chi ha scritto questa ambientazione Fan Made (decisamente la più dettagliata), vi voglio rendere partecipi su come l'ho sfruttata nella nostra ultima avventura.

E' il 3 di Luglio, il Festival della Purezza ariana è al suo apogeo ed i PG sono affaccendati nelle loro cose: chi si premia con una torta troppo costosa nel I distretto, chi cerca di rubare un bacio sotto una luna piena, chi semplicemente torna a casa dopo una giornata di duro lavoro.
Qualcosa rompe la monotonia di queste calde serate tutte uguali, alle 21:30 un lampo di luce inonda la fu capitale dell'Impero Austro-Ungarico ed i protagonisti semplicemente si svegliano al loro consuetudinario orario l'1 di Luglio...

Spiegazione: i Pg (nel dettaglio una pittrice, un sarto ed un commerciante) si sono ritrovati, loro malgrado, incastrati in un costante loop temporale degli loro ultimi tre giorni di vita. Puntualmente alle 21 e 30 del 3 Luglio un lampo di luce riportava indietro le lancette al momento del loro risveglio, di fatto ripristinando a quel momento qualunque cosa avessero fatto in quei 3 fatidici giorni (qualcuno ha detto il giorno della marmotta??? decisamente si i cliché funzionano altrimenti non sarebbero cliché ^^). Perché proprio loro? Semplice, perché erano i Protagonisti, ne più ne meno, e quindi dotati inconsciamente dotati di un punteggio di Distanza dalla Morte...ad ogni fine di un ciclo o a ogni loro morte, infatti, il loro valore diminuiva di uno, portandoli verso una lenta e costante spirale di inevitabilità (oltre a rispettare le normali regole).

Soluzione? Evitare che il lampo di luce investa la città.

Sebbene già sospettosi su cosa potesse essere (la premessa è stata i PG sanno dell'ambientazione quello che ritengono plausibile sapere) hanno impiegato un po' per scoprire effettivamente che si trattava di una esplosione nucleare causata da un non ben precisato incidente nei laboratori segreti del parco abbandonato.

Ma la vera domanda è sempre stata: Perché?

Chi ha letto il materiale di Vienna anno XIII potrebbe averlo già pensato ma in realtà la cosa è la più semplice e banale che potesse essere: l'esperimento funzionante del Progetto Ultima Danza (ai fini della trama si trattava dell'erede al trono Ottone D'Asburgo-Lorena, capo della resistenza locale catturato due settimane prima) viene ucciso nella sua cella da un morto di non ben precisata categoria, nato dall'arresto cardiaco del Sergente Siegfrid Acht.
Nella sua cieca ferocia ha giustiziato il capo della resistenza perché troppo ariano per i suoi gusti (un precedente pericoloso dati i testi della Chiesa Teutonica e il profetizzato ritorno del Messia-Fuhrer) senza sapere di mettere cosi in atto gli avvenimenti che porteranno alla distruzione di Vienna.

Il risvegliato Ottone, infatti, bombardato pesantemente di Radiazioni si desta come Mortus Diabolicus e questo cocktail fatale fatto di Radioattività e Morte innesta una reazione a catena impensabile che lo porta ad esplodere in una conflagrazione atomica che spazza via tutto e tutti. Nel suo ultimo istante di esistenza e desiderando la sua sopravvivenza, ricorrendo inconsciamente ai suoi poteri da diabolicus, portando indietro le lancette (forse forte di un decadimento tachionico? chissenefrega dopotutto ^^) per tutti coloro che sono dotati di una seconda chance e che potrebbero in qualche modo riuscire a salvarlo...ovverosia tutti coloro che possiedono la Distanza dalla Morte. cioè una seconda chance.

La mia ciurma ci ha messo dieci cicli per arrivare alla soluzione finale, con valori finali posseduti negli ultimi momenti tra l'1 e il 2 di Distanza della Morte e solo uno dei tre è arrivato vivo sino alla fine, nello specifico il sarto che è riuscito a salvare l'Imperatore dalle grinfie di Acht.

L'idea della campagna nasce perché ho pensato che un valore come Distanza dalla Morte andasse maggiormente valorizzato e di li è stato un crescendo di didee che si è conclusa con quella che reputo tra le mie migliori avventure.

A conti fatti i pg hanno potuto muoversi liberamente come e dove volevano senza una vera trama ma solo con avvenimenti che devono succedere e che possono essere evitati.

E voi? Avete mai progettato avventure simili? Vi avrebbe intrigato una avventura aperta di questo genere?

_________________
-Padre Stefano, perche la mia anima è cosi pesante?-

neverwere...dacci un'okkiata magari ce quello che ti interessa http://neverwere.myminicity.com/


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