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Indice » Sine Requie Anno XIII » Campagne e ambientazione




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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Trama per Una One-Shot
 Messaggio Inviato: 03 apr 2017, 17:06 
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Iscritto il: 21 gen 2017, 22:19
Messaggi: 5
Salve a tutti!
Mi è venuta questa idea per una one-shot di Sine Requie.
L'avventura, ambientata nelle Terre Perdute Occidentali, prevede che i personaggi abbiano dei guai al motore del mezzo che usano per spostarsi. Giunti ad un vicino avamposto di sopravvissuti scopriranno che il ragazzo che funge da meccanico è scomparso qualche settimana addietro nei pressi dell'orfanotrofio abbandonato, un luogo su cui circolano voci e leggende di ogni tipo e a cui nessuno osa avvicinarsi.
Di seguito vi presento quello che è il prologo dell'avventura, cioè cosa sia davvero successo all'orfanotrofio in questione. Fatemi sapere cosa ve ne pare!

1944. L'esercito americano viene a conoscenza di un obbiettivo nevralgico per i Nazisti: nella campagna Francese una fabbrica riconvertita sta mettendo a punto un'arma che potrebbe sconvolgere gli equilibri della guerra in corso. Ad un valoroso e pluridecorato pilota dell'aviazione, il Sergente Bertram Fischer, viene assegnato il compito di bombardare l'obbiettivo.
Nella notte precedente al D-Day, il 5 Giugno 1944, il Sergente raggiunge la Francia: è notte e le condizioni meteorologiche sono pessime mentre il Sergente sorvola le campagne Francesi, ma riesce comunque a sganciare il materiale bellico prima di essere colpito dalla contraerei Tedesca.
Il sergente precipita, si trascina fuori dalla carcassa del suo aereo e trova riparo nei boschi mentre i soldati tedeschi gli danno la caccia.
Stremato anche per via delle ferite trova una grotta dove passa tutto il giorno successivo prima di riemergere nuovamente nella notte del 6 Giugno 1944: ormai la fine del mondo ha avuto luogo, ma il Sergente non può saperlo.
Tornato sulle sue orme scopre di aver commesso un terribile errore: il bombardamento non ha colpito l'obbiettivo prefissato, ma ha distrutto un edificio civile.
Quando il Sergente, incredulo, si avvicina ai resti dell'edificio, capisce di trovarsi in un orfanotrofio e, mentre cade in ginocchio in mezzo alla rovine e scoppia in un pianto disperato, la voce di una bambina lo raggiunge: “Perché piangi? Ti senti triste?”.
Betram non può credere ai suoi occhi: una delle bambine si è salvata!
Ancora più incredibile e terrorizzante, però, è lo stato degli altri bambini. Sono morti eppure stanno in piedi intorno alla bambina, come un branco in attesa di un segnale.
La visione porta ad una parziale perdita della Sanità Mentale del Sergente che comincia a pensare di essere all'inferno oppure che quella che sta vivendo sia una punizione per il suo errore.
Nei giorni seguenti comincia a prendersi cura della bambina, Coraline, cercando di non badare ai bambini morti con cui la piccola va d'accordo e gioca.
Coraline lamenta spesso di essere affamata e qualsiasi cibo il Sergente provi a darle non sembra saziarla, dopo qualche giorno la bambina comincia ad avere crampi allo stomaco e a passare le notti a piangere.
Il Sergente non sa cosa fare fino a quando un sopravvissuto in cerca di riparo non giunge all'orfanotrofio: in breve viene circondato dai bambini che lo assalgono per poi divorarlo.
Il Sergente ha allora una terribile intuizione: va da Coraline e, visitandola al meglio delle sue capacità, capisce che lo sterno della bambina è schiacciato e che probabilmente questo le ha bloccato la respirazione uccidendola. Anche se apparentemente diversa dagli altri bambini Coraline è morta esattamente come tutti loro.
Il Sergente si fa coraggio e, strappato il cadavere del soldato agli altri bambini, lo macella e ne cucina alcune parti in modo che sembrino carne di animale.
Coraline mangia avidamente e per la prima volta riesce a saziarsi.
Anche se il Sergente ha perso, assieme a gran parte della sua sanità mentale, la cognizione del tempo, durante gli ultimi 13 anni egli ha continuato a prendersi cura della piccola Coraline tendendo agguati agli sfortunati che si ritrovano a passare nei pressi dell'orfanotrofio in modo da macellarli e avere cibo con cui nutrire la bambina.
La fragile mente di Coraline vive tutto come se fosse un gioco: è incapace di rendersi pienamente conto di cosa sia accaduto e il Sergente la tiene all'oscuro della natura della carne che lei stessa mangia.
Intanto le frequenti sparizioni nei pressi dell'orfanotrofio, hanno dato adito ad oscure leggende e anche i sopravvissuti che hanno degli accampamenti nei pressi tendono a non avvicinarsi in alcun modo al vecchio edificio.
Qualche settimana fa, tuttavia, un giovane meccanico appartenente ad un gruppo di sopravvissuti stanziatisi nella zona ha rinvenuto il vecchio aeroplano del Sergente. Convinto di poter recuperare qualche pezzo si è messo a lavoraci, ma il Sergente lo ha sorpreso, catturato e macellato.
Nell'accampamento dei sopravvissuti sono sicuri che i fantasmi dei bambini dell'orfanotrofio l'abbiano preso e portato con sé e nessuno, almeno per ora, è stato abbastanza coraggioso da andarlo a cercare.

La piccola Coraline, ovviamente, è un Homo Mortuus Diabolicus che ha un certo grado di controllo sugli altri bambini dell'orfanotrofio. Ma come detto vive tutto come un gioco e quindi li lascia attaccare i personaggi in una specie di "Acchiapparella".

L'idea è che, durante l'avventura, i personaggi si ritrovino ad esplorare l'orfanotrofio in cerca del meccanico scomparso (che troveranno a pezzi nella cucina). Intanto saranno braccati dai bambini morti e dal Sergente che tende loro delle imboscate per aggiungere carne alla dispensa.
A tutto ciò si accompagneranno gli avvistamenti di una bambina (Coraline) che sembra scappare terrorizzata dai morti (in realtà sta solo giocando con i suoi "amici").
Quando finalmente riusciranno a mettere alle strette il Sergente egli sarà obbligato a raccontare loro tutta la verità, dopodiché, stanco, si suiciderà lasciando ai personaggi con una terribile scelta da compiere: andarsene e lasciare la bambina a morire di fame, scendere nella camera della bambina (lei e il Sergente vivono nella cantina per non farsi scorgere) e porre fine alla sua vita, cosa non semplice essendo lei morta (l'idea è che la dovrebbero uccidere con il fuoco, lei non proverà dolore, ma il trauma sarà evidente, non capisce che cosa le stiano facendo né perché, e non capirà nemmeno perché non sente dolore) oppure, nella terza e più inquietante delle ipotesi, prendere il posto del Sergente e cominciare a prendersi cura della piccola Coraline.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trama per Una One-Shot
 Messaggio Inviato: 15 giu 2017, 12:40 
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Iscritto il: 22 set 2016, 16:17
Messaggi: 56
Località: Sassuolo-Modena
La trovo una bella idea, o almeno alquanto particolare!! Inquietudine e bambini, per me, sono da sempre un'ottima accoppiata!
La decisione che la bimba mangi come un essere vivente è abbastanza peculiare, ma di certo ti serve per giustificare il ruolo e la presenza del pilota, che comunque, se non si volesse stravolgere troppo "le regole", si potrebbe giocare come Morto cosciente.
Raccontaci poi come è andata: se gestirai bene descrizioni ed eventi, soprattutto nell'asilo (magari con l'ausilio di un qualche file audio azzeccato) credo che regalerai una bella serata ai tuoi sopravvissuti!!

_________________
ALBERT MAYER, Ispettore della Gestapo per Malachit II


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 Oggetto del messaggio: Re: Trama per Una One-Shot
 Messaggio Inviato: 15 giu 2017, 20:11 
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Iscritto il: 11 giu 2017, 20:55
Messaggi: 14
L'idea è veramente bella, soprattutto il retroscena. Quello che però mi lascia un pelo perplesso è il fatto che la bambina, risvegliata come Diabolicus,
1) Non si renda conto della sua condizione fin dal principio
2) Non sia malvagia, essendo i Diabolicus malvagi fino al midollo (oppure non del tutto malvagi, ma con delle esplosioni di violenza, come quello dell'avventura nel Manuale Base "Il Fantasma della Strega")
Però effettivamente, un Cartomante può gestire le cose come vuole, e fare uno strappo alle regole ogni tanto


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 Oggetto del messaggio: Re: Trama per Una One-Shot
 Messaggio Inviato: 16 giu 2017, 08:44 
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Iscritto il: 25 gen 2010, 12:54
Messaggi: 693
mi piace, decisamente inquietante


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