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Indice » Sine Requie Anno XIII » Prodotti editoriali




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Autore Messaggio
 Messaggio Inviato: 05 nov 2014, 13:18 
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Iscritto il: 26 dic 2007, 02:00
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Un veloce punto di vista dal sottoscritto che a qualcuno non piacerà.

Iniziamo dalla prima considerazione. Colloco il manuale all'ultimo posto tra tutti i supplementi geografici sin ora usciti, ritenendolo comunque un prodotto di ottima qualità, ma nettamente inferiore ai precedenti.

Le motivazioni sono molteplici e assolutamente personali, il manuale è ben scritto, organico, funzionale e nell'economia di gioco e della trama funzionale, ma...

Per tutto il periodo di lettura della prima metà ho avuto l'impressione di sfogliare Wikipedia. Sono semplici nozioni didattiche. Particolarità degli spiriti dei Giappone, basi di religione, nozioni geografiche, insomma, tutto materiale facilmente trovabile altrove senza veri e propri elementi di gioco interessanti (leggendo talune descrizioni mi sono reso conto che sembrano prese pari pari da Wikipedia, sopratutto nel settore Geografia e nel settore Unità 731). Di per se questa non è una nota negativa, sono in fin dei conti nozioni standard di un luogo, è normale che siano "uguali" ad altre, ma fa storcere il naso che sia stato tutto ridotto ad un Giappone XIX secolo sena elementi orti di ambientazione. Unica eccezione i Ronin, ottimo lavoro su questo tassello che spiega come sia sopravvissuto il Giappone, altro che Imperatore, sono loro il cuore della vita dell'ambientazione.

Nella seconda parte del manuale invece la mano di "sine requie" si sente maggiormente, a partire dalla Mano sinistra. Qui è palpabile l'alterazione sociale che ci ha insegnato a conoscere Sine Requie Se non fosse stata per la seconda parte avrei semplicemente considerato il manuale un ottimo spunto per una ambientazione alternativa di "La leggenda dei 5 anelli".

sostanzialmente tutto quello che ha una economia di gioco nel metaplot generale e quindi collegamenti "esteri" lo considero ottimo, il resto lo considero sufficiente.

Le narrazioni sono di ottimo livello, complimenti e l'ultima apre molti interrogativi, personalmente ritengo quell'evento avvenuto già tredici anni fa piuttosto che ora, ma sono considerazioni personali.

Ottima la parte finale di spiegazione delle nuove professioni come quelle per pregi e difetti.

Anche io ho sentito la mancanza di una regola che dicesse la frequenza di risveglio degli inscii e dei diabolici...userò una fan made, probabilmente sarà " se pesco il tuo tarocco dominante in sostituzione di uno degli altri tarocchi necessari a quel tipo di risveglio".

In sostanza, ottimo manuale ma che ai miei occhi merita un 6 e mezzo.

Potete fare di meglio e comunque rimangono mie impressioni personali.

Rimane pur sempre un ottimo lavoro.

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-Padre Stefano, perche la mia anima è cosi pesante?-

neverwere...dacci un'okkiata magari ce quello che ti interessa http://neverwere.myminicity.com/


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 Messaggio Inviato: 05 nov 2014, 15:23 
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Iscritto il: 13 nov 2005, 19:25
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Grazie Pezzini, i tuoi commenti sono sempre importanti per noi anche quando ci tratti male HAHAHH :D

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 Messaggio Inviato: 05 nov 2014, 15:45 
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Iscritto il: 26 dic 2007, 02:00
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Località: L'Aquila
Non vi tratto male, suvvia, penso piuttosto che una critica costruttiva, analizzando le perplessità e le critiche di chi rappresenta una piccola fetta di "cliente", possa aiutare il prodotto a migliorare.

Nota: una mia mancanza o noto che manca la scheda personaggio in questo manuale?

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 Messaggio Inviato: 05 nov 2014, 18:51 
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Iscritto il: 04 apr 2013, 13:32
Messaggi: 17
Premesso che ho dato una lettura veloce e mi riservo di cambiare opinione ad una lettura più approfondita, ma anche io la penso allo stesso modo. Avrei preferito non dover leggere dati geografici e folkloristici sulla nazione, ma un vero e proprio resoconto della vita dopo il giorno del giudizio. Magari è un' impressione sbagliata dovuta alla celerità con la quale ho letto il manuale, ma non si intuisce bene come la popolazione si sia salvata dopo il 6 giugno, se non dopo molte pagine, nè chi regga la nazione al momento.


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 Messaggio Inviato: 05 nov 2014, 22:00 
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Iscritto il: 06 apr 2012, 12:45
Messaggi: 143
Questa è un'opinione personale (frase che inizia più o meno tutti i post di questo thread, quindi non potevo farne a meno), ma secondo me l'idea che hanno reso gli autori è che al di là del fatto che l'Imperatore sia vivo, in viaggio, ferox, scoiattolo volante, o altro, il Giappone dopo il 6/6/44 è sopravvissuto semplicemente in virtù del proprio popolo. A differenza di quanto accaduto in Italia (ok, ok...Sanctum Imperium, contenti?), Reich, Soviet, Egitto e tutto sommato anche USA, in Giappone non è stato necessario che un "potere forte accentratore" organizzasse i sopravvissuti. Il senso del dovere e di coesione nazionale giapponese (che è effettivamente notevole anche nel nostro mondo) ha fatto sì che pur sparpagliandosi in cittadine più o meno piccole, essi siano rimasti del tutto coesi semplicemente sulla base del rispetto della legge e del rispetto reciproco (sia pure con divisioni interne dovute a chi ha una visione diversa come le Sanguisughe e gli Shoei), un sentimento che peraltro supera anche la Morte, dando luogo al fenomeno dei Ronin.
Vero che gli autori si sono un po' dilungati sulla parte "didattica". Sinceramente penso che sì, avrebbero potuto tagliare un pochino la parte geografica, mentre ho trovato abbastanza utile quella del simbolismo e delle religioni che sono molto funzionali a capire il Giappone di Sine Requie. Come detto da altri si sente un po' la mancanza della tabella alternativa di Risveglio e...sì, manca la scheda apposita...amen.
A me il manuale è piaciuto (come già scritto in precedenza buona parte dell'ambientazione somiglia a ciò che mi ero immaginato io e il resto non mi è dispiaciuto per nulla). Il racconto finale è molto figo...spero non si sia realmente "verificato 13 anni prima" perché ciò significa che nel mondo di Sine Requie si è creato un loop temporale in cui un evento del '57 mette in moto il '44...Odio i loop temporali...sono paradossi che non beneficiano quasi mai alle trame.
Parlando di questioni temporali, ritengo probabile che con Trono di Crisantemo l'anno XIII sia giunto al termine.

Penso si passerà ad anno XVI o anno XX...ma suppongo che gli autori non si sbottoneranno fino all'ultimo momento...ci siamo abituati del resto!


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 Messaggio Inviato: 06 nov 2014, 06:59 
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non è vero che morirete - disse il serpente


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 Messaggio Inviato: 06 nov 2014, 11:56 
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Iscritto il: 05 nov 2012, 18:50
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Località: Genova
Personalmente il mio punto di vista è esattamente l’opposto di quello di Pezzini: il manuale non sarà il miglior supplemento geografico uscito (e condivido l’opinione sulla “questione didattica” della sua prima parte), ma è un supplemento che mi ha lasciato estremamente soddisfatto dell’acquisto per molti punti (sviscerati (con apposita Wakizashi) a breve) e che mi ha risollevato dalla profonda e quasi totale delusione del manuale U.S.A.

Prima parte strettamente nozionistica, e qua non si sfugge. Mi trovo d’accordo con Eric sul maggiore interesse per la parte simbolica e religiosa, ma escludendo la premessa storica, il capitolo uno e parte del settimo, tutta la restante parte del manuale ha la mia personale approvazione per quello che presenta e illustra ma soprattutto per quello che annuncia e non tocca minimamente (esempio: Il Sovrano Celeste) e per tutto quello che viene annunciato, raccontato e non spiegato.

Il materiale presentato è di qualità da ogni punto di vista, narrativo, artistico e tecnico. Non è perfetto, in tanti hanno già parlato della mancanza di una tabella del risveglio specifica, ma tutto sommato nulla di tragico. Vi sono alcune storie e narrazioni semplicemente stupende (il sacrificio di Gombei e l’immortalità della sua amata), ma cercando di andare oltre i miei gusti personali credo che tutte le storie presentate siano davvero ben scritte e all’altezza delle aspettative, così come gli stupendi disegni. Non che da un manuale del Sine ci si aspettasse nulla di diverso, eh! :-P

Il punto di forza più grande è secondo me tutto quello che viene annunciato senza le spiegazioni a fianco, o presentato più in dettaglio ma tramite narrazioni, voci, supposizioni, racconti e magari fonti discordanti. Tutto questo rende a mio parere estremamente di più di una scheda tecnica dettagliata e precisa. Quelle cose servono per i personaggi giocanti, e infatti la parte “tecnica” sulla preparazione dei personaggi è curata, dettagliata ed esaustiva. Di nuovo, non è perfetto (la scheda a tema?), ma decisamente di qualità.

Probabilmente la mia opinione positiva sul manuale è dovuta a quello che io cerco in questo gioco, che non è assolutamente un manuale di schede di morti, dati tecnici e combinazioni di attacchi del Sovrano Celeste. Voglio orrore, principalmente orrore, e voglio che i manuali non esorcizzino la paura, ma la accrescano. In una intervista gli autori avevano dichiarato che il manuale di Sine Requie è malvagio e farà del male ai manuali di altri giochi se lasciato la notte vicino a loro. Ecco, questo secondo me deve passare anche a Cartomanti e Giocatori!
Se un Cartomante o Giocatore compra il Trono del Crisantemo e cerca di esorcizzare questi timori cercando una benedetta riga che gli dica chi diavolo è ‘sto Sovrano Celeste, non troverà un #@%$ a cui appigliarsi (più o meno consciamente) durante la partita per “resistere” all’orrore della scoperta… se mai ci sarà.
Facciamo la stessa cosa con U.S.A. e solo per il fatto che esista un capitolo dedicato al Presidente Benjamin Clarke ci siamo rovinati la storia. No, non è vero, non la abbiamo rovinata, ma la abbiamo resa “diversa”.

In parte è il piacere della scoperta, ma soprattutto è orrore dell’ignoto. Orrore di un ignoto che credo di conoscere da quello che leggo sul manuale, ma che non avrò mai la certezza di aver compreso, classificato o schematizzato perché la classificazione o lo schema di quell’orrore non c’è.

Come già detto molte volte, questa è la mia opinione personale. :wink:

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 Messaggio Inviato: 06 nov 2014, 18:30 
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Iscritto il: 26 ott 2014, 15:36
Messaggi: 28
SPOILER per chi non ha letto TUTTI I MANUALI
Tanto per mettere le mani avanti.

Aspettavo questo manuale dal momento in cui ho letto la prima volta quella piccola nota nelle prime pagine del manuale base che alludeva al fatto che si erano persi tutti i contatti col Giappone.
Dopo essere guarito dalla peste lucchese, dove mi sono il guadagnato il manuale lottando tra le orde di nerd paagnti e rincorrendo Leo e il Curte allo stand della Greebo per farmelo firmare ed essermelo letto un paio di volte direi che posso esprimere la mia gioia per l'esistenza di questo manuale.
La prima parte è effetivamente un pò accademica e mi ha annoiato, ma io sono un orientalista era tutta roba che già sapevo, ma l'ho trovata estremamente utile e necessaria per tutti quelli che non sono familiari con questa nazione, con i suoi usi e costumi o col territorio. L'analisi degli aspetti della cultura nipponica e di come si sono adattati al Risveglio è illuminante, le caste, la yakuza, le contraddizioni assurde e gli spiriti, tutto viene reso in maniera vivida e rispettosa del materiale originale. Gli shinobi e lo shogun della morte, insieme alle presenze ed i burattini sono le parti che più ti fanno sentire a casa, cullato in quel sapore agre di sine al quale siamo abituati e ti lanciano i soliti mille appigli per scrivere avventure e vivere l'ambientazione. L'U-boat e l'ultimo racconto fanno saltare sulla sedia ed uggiolare di piacere.

Non senza sforzo ci sono vari collegamenti con i manuali precedenti, gli insetti con il volto umano ed il cielo con costelazioni sconosciute ( si potrebbe aprire una discussione anche solo su quella pagina e sulla bomba ) di USA, il cavaliere con l'esercito di animali delle terre perdute, i Nazi che nn possono mai mancare e anche, come già qualcuno aveva scritto sopra, quella cosetta del Dono visto come entità senziente nei Diabolicus nel Tomo dei Morti II.
(Queste sono le prime che mi vengono in mente ma ce ne saranno anche altre che mi sfuggono).

Il vero plauso va alle citazioni nascoste un altro di quegli aspetti unici che fa di questo gioco quello ceh è: le torture in Manciuria che omaggiano la saga di Guinea Pig, il pescatore burattino Sanpei, il progetto per la grande milizia di Anima e Sangue, hattori hanzo che in realtà non era un fabbro.
(Queste sono le prime che mi vengono in mente ma ce ne saranno anche altre che mi sfuggono)

In conclusione questo sproloquio per dire che anche secondo me è il manuale che vi è venuto meno bene, meno bene rispetto ai capolavori che sono Soviet, VI Reich e Sanctum Imperium. Più vi allontanate, temporalmente nel nostro mondo, cencetttualemente e spazialmente, in quello del Sine, e più l'idea di fondo perde vigore, sarebbe l'ultimo manuale che consiglierei di comprare e di giocare, sembra quasi che sia fatto per i giocatori di lunga data che lo chidevano a gran voce ( e questo è bene) quindi dà il meglio di se con il resto dei manuali già ben chiari in testa o per chi ama l'oriente. E con questo voglio dire che lasciando andare l'oggettività questo sarà sicuramente il mio preferito di sempre per sempre e che lo adoro.

_________________
- Mannaggia al Ferox - semicit.


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 Messaggio Inviato: 10 nov 2014, 15:31 
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Iscritto il: 25 gen 2010, 12:54
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My 2 cents tanto per cambiare: premetto che non ho ancora finito di leggere ma sono solamente al capitolo delle presenze, ma devo dire che il manuale è molto bello.
Anch'io come molti ho trovato la parte iniziale molto "nozionistica" con i lunghi elenchi sugli spiriti ecc, ma era anche una parte necessaria per capire il resto del manuale, e sicuramente più interessante dell'elenco delle divise del IV reich.
Ammetto mi riesca un po' difficile credere che, in una situazione del genere, non vi siano più "ronin batto" che girano per il giappone, e che tutti gli altri non alzino un dito contro le sanguisughe (emblematica una delle immagini del manuale in proposito)
comunque al contrario di altri l'ho trovato molto bello, almeno finora. Se effettivamente non c'è una scheda specifica per il risveglio siete da fustigare, e l'immagine del burattino sampei, nella stessa posa della sigla mi ha fatto schiantare dal ridere :D


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 Messaggio Inviato: 10 nov 2014, 16:33 
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Iscritto il: 15 nov 2010, 09:01
Messaggi: 416
Località: Somewhere far beyond.
Finito di leggere ieri notte. Vi lascio immaginare come abbia dormito bene.

Un manuale magnifico a mio parere.
La parte nozionistica è esaustiva ed adeguate alle capre che come me di cultura nipponica non sanno un H.
Gli argomenti lasciati in sospeso hanno senso di rimanerlo per i motivi sopracitati dagli esimi colleghi.
I racconti sono scritti magistralmente e letti nelle giuste condizioni sono terrificanti (Il racconto della presenza che lancia la pallina. Ho iniziato a leggerlo e mi è arrivata una pallina addosso. Lanciata dal cane, ma ciò non mi ha spaventato meno).

Ora, due spoileretti on the rocks, uso il colore bianco e userò un po' di caps lock per l'eccitazione.

La spada che rende immortali è Exalibur. È lei. Tutti credevano fosse in inghilterra e invece TIE'. Mi piace l'idea che sia quella a permettere le particolari percentuali di risveglio in Giappone.

Per il racconto finale...
SHUB NIGGURATH! SHUB NIGGURATH DAI MILLE FIGLI! Il capro e il colonnone linguacciuto sono due delle sue rappresentazioni più conosciute e oramai poco potrà convincermi del fatto che qualcuno non si sia dimenticato di dare le medicine per dormire ad Azathot.

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Siamo solo incubi e deliri e solo questo è reale.


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 Messaggio Inviato: 11 nov 2014, 13:41 
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Iscritto il: 05 mag 2012, 13:37
Messaggi: 82
Mi unisco al coro dei commenti entusiasti con riserva.
Il manuale uscito ha numerosissimi spunti di gioco, un'ambientazione completamente sua che riesce a dare a Sine Requie un'atmosfera unica e differente dalle altre ambientazioni.
Le situazioni descritte sono del tutto plausibili nella mia ottica del Sine Requie e molte idee sono straordinarie (i burattini bicefali :D).

Ora però arriviamo alle critiche: (raccolgo idee di amici che hanno letto con me i vari manuali)
- Assenza di scheda del personaggio giappo (diamine ci voleva poco!)
- Assenza di regole per il risveglio (anche questo già detto e ripetuto, ma si può ovviare con dei sistemi fan made)
- Non ho apprezzato quando si dice "queste sono delle leggende, valutate voi come cartomanti se volete metterle o meno". Sono perfettamente consapevole che il Sine sia un canovaccio su cui i Cartomanti possono intessere tutte le loro trame, ma se alcune di quelle non sono leggende ma sono reali cambierebbe la concezione di sovrannaturale che c'è nel Sine e da questo potrebbe cambiare l'idea che c'è nel metaplot di fondo sul segreto del Risveglio e co.
- Troppi pochi indizi sul metaplot generale. Diciamocelo, vogliamo capire che sta succedendo, vogliamo capire tutto quel che c'è da capire su artefatti misteriosi, burattini, Simon e la coppia Dottor Q e Professor Le Mort, Skinner e l'orologio JD, Baron Samedi e i serpentoni astrali, Lovecraft ed il resto! Già il penultimo manuale, il tomo dei morti 2, mi ha dato praticamente nulla in merito, questo mi ha dato solo molta più confusione (il che non è per forza un male eh, ma la pagina finale può significare tutto e niente O_O ), ma ho notato una contraddizione: qui si parla di un sottomarino tedesco a Nagasaki, già arrivato e sbarcato. In IV Reich alla voce Giappone dice che non si sa niente e che si pensa di mandare una spedizione. Ma se questa è già arrivata vuol dire che si dovrebbe essere avviata da un pò.
Ora questa discrepanza è ininfluente se non fosse che da l'idea che il Giappone non era affatto previsto e quindi che anche Excalibur era prevista che fosse un'altra cosa ed è stata cambiata in corso d'opera.

Ok, lo ammetto, non sono reali critiche, sono solo frustrazioni perché voglio il Tomo Definitivo dei Segreti di Sine Requie e Affini! É il prossimo vero?! XD


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 Messaggio Inviato: 11 nov 2014, 15:24 
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Iscritto il: 13 nov 2005, 19:25
Messaggi: 3108
Cita:
qui si parla di un sottomarino tedesco a Nagasaki, già arrivato e sbarcato. In IV Reich alla voce Giappone dice che non si sa niente e che si pensa di mandare una spedizione. Ma se questa è già arrivata vuol dire che si dovrebbe essere avviata da un pò.


la spedizione l'hanno mandata (questa) ma non sono arrivate comunicazioni, quindi la Germania dà questa missione per fallita.

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 Messaggio Inviato: 11 nov 2014, 21:48 
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Iscritto il: 06 apr 2012, 12:45
Messaggi: 143
Secondo me Kusanagi ed Excalibur non sono lo stesso oggetto, ma piuttosto oggetti con proprietà "simili" (forse "contrapposte"). Io ho anche una teoria secondo la quale in luoghi "separati" vi siano "individui" "sistemi" e "oggetti" di potere distinti. In Europa i tarocchi sono il sistema che in qualche modo ne determina il "destino", ma in America e in Giappone è possibile che il corso degli eventi sia legato a simboli diversi o a dei corrispettivi degli artefatti (ma anche delle figure) che si trovano invece in Europa...che il risveglio maggiorato di Inscii (e Diabolici?) sia collegato a Kusanagi come quello di Ferox e Ferus a Excalibur è comunque un aspetto interessante...

Ah a proposito del Giappone prima che mi dimentichi...sono rimasto un po' sorpreso che non ci fossero tra i burattinai dei fabbricanti di Bambole Kokeshi, che sono molto caratteristiche. Non è una critica, semplicemente un'osservazione.


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 Messaggio Inviato: 11 nov 2014, 21:54 
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Iscritto il: 23 gen 2014, 07:55
Messaggi: 516
Mha, secondo me a parte parlare nel mondo di Mezzanotte non potrebbero fare molto altro.

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 Messaggio Inviato: 12 nov 2014, 11:14 
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Iscritto il: 24 feb 2012, 19:32
Messaggi: 291
bon mi butto anch'io, sarò telegrafico:

-parte nozionistica: anche a me è sembrato di leggere wikipedia, ma sono convinto che ci volesse un pò di infarinatura generale per poter giocare in un'ambientazione così diversa (e per moltio poco conosciuta) come il giappone. in fondo la germania del 1940 è piuttosto ben radicata nell'immaginario collettivo di molti giocatori, mentre il giappone probabilmente no.

- assenza di scheda nippo e assenza di mappa geografica a inizio manuale: mancanze imperdonabili, avete fatto piangere un mio comapgno fi gioco. :( :( :(

- anche a me sarebbe piaciuto avere un pò più di nozioni circa la sorte del sovrano celeste e questo "drago" (i draghi giapponesi ricordano molto i serpenti a mio avviso, e chi ha orecchie per intendere...), ma questo manuale da più interrogativi che risposte sul metaplot...

- a dispetto di quanto detto sopra sono convinto che exalibur, o comunque la spada che rende invincibili, possa essere in giappone e che sia in possesso di Masami Sato. Magari non è proprio QUELLA excalibur (visto che nelle leggende altomedioevali penso c'entri poco una katana), ma è comunque la spada che deve essere posseduta da Tarek Pfifer. Io mi fido delle visioni e deduzioni di herr Falcke. inoltre anche quel cavaliere che di è diretto dalla cina verso l'occidente alla testa di un'armata di morti suscita il mio interesse...potrebbe essere uno dei 4 cavalieri il che ci porterebbe a rivedere la sessione dedicata nel topic deputato, ma di questo ne parleremo poi

conclusione: manuale senza dubbio DIVERSO dai precedenti, voglio vedere l'assenza di molte rivelazioni sul metaplot come una possibilità di espandere ulteriormente la sezione sul giappone (tra drago, Incii che pullulano e sovrano celeste che non si trova ce n'è abbastanza da scrivere un ulteriore manuale!).
concordo con eric sul fatto che sia bella l'idea che il giappone sopravvive grazie alla sua discilina e non perchè un "messia" ha "salvato la patria".


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